Un Blog dalla Seconda Guerra Mondiale

26 settembre 1944

È venuto l’inverno, piove sempre e fa freddo, la mattina dobbiamo alzarci alle 5:30 orario legale sono le 4:30, ci fanno staccare alle 6:30 già scuro. Sono proprio stufo all’impossibile, se non fosse per l’amor che ho per la mia cara moglie e figli non sopporterei tutto questo. È per loro che sopporto ogni cosa sperando sempre a Dio che un giorno potrò ritornare per potergli fare felici! Oggi mi sono incontrato di nuovo con Alberto DeCristofaro l’ho pregato che quando scrive a sua moglie di metterci anche le mie notizie, ha detto che mi accontenterà. Io credo che mia moglie, più degli altri, avrà ricevute le mie notizie, perché ho sempre scritto, ed a molti posti, ma io scrivo sempre ogni qualvolta mi si presenta l’occasione perché l’unica gioia che posso dare, per adesso, alla mia cara è quella di farle giungere mie notizie perciò io scrivo sempre e mando notizie da tutti.

2 Comments

  1. LaGatasobreelTejadodeZinc:

    “Non c’è più che aspettare all’ inverno.”
    La Gatta.

  2. Janell:

    This poor man faces a terrible future in Munich. I hope he survives the bombing, destruction, lack of shelter and food and is able to return to his home and family in Italy. I translated Comment #1, from Italian to English, using Reverse Translation: “There is not more than to wait to the winter.”

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