A blog from World War 2 | Un Blog dalla Seconda Guerra Mondiale

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  • 28 gennaio 1944

    Incomincio ad alzarmi, mi sento quasi bene.

  • 27 gennaio 1944

    Viene il capo campo e dice che se non me ne vado, mi fa prendere dalla polizia. Agostino parla o fa parlare col nostro capofabbrica Rockinger, del mio caso. Questo risponde che non gl’importa niente. Così esco dal Lager e torno a Monaco. Prendo il tram e vado al Consolato Italiano. Nessuno mi accompagna, poco […]

  • 24 gennaio 1944

    Sono tornato dal lavoro, mi sento male, molto male. Verso le otto arriva l’ora di fare la doccia, come tutte le sere. Non ce la faccio a muovermi e resto dove sono. Quando vengono tutti nel refettorio, dopo fatta la doccia, portando la solita suppe io non la tocco. La testa mi brucia. Andiamo nelle […]

  • 18 gennaio 1944

    Oggi sono andato al Lager di Fasanerie Nord dove sono Agostino, Ciccillo, Traglia, e Tutone Mario, lo sfollato Napoletano che ha moglie e famiglia a Casale. Quest’ultimo è una brava persona e intelligente. Mi fa proposte di scappare ma io gli rispondo che non è ancora il momento. Passo la giornata con loro e la […]

  • 10 gennaio 1944

    La notte scorsa mentre stavamo dormendo siamo stati svegliati dalle sirene. Scendiamo sotto lo scantinato del dormitorio, dopo circa un’ora siamo ritornati nei dormitori, non ci sono danni, ma fuori si sentono rumori di scavatrici che scavano macerie e cadaveri, e pompieri che cercano di spegnere incendi. Sono stanco di questa vitaccia. Spero che finisca […]

  • 6 gennaio 1944

    Ieri sono andato al Lager dove sono i Carinolesi e quelli di San Donato e dintorni. Gli ho portato un’altro barattolo di miele che loro rivendono agli olandesi- anche loro deportati dai tedeschi come noi. Questi olandesi sono proprio brava gente.

  • Capodanno 1944

    Per me è lo stesso come Natale. Per me le feste ricordevoli e’ meglio che non arrivano mai, è sempre un martirio.

  • Natale 1943

    Per me è un giorno qualunque, anzi un giorno tetro.Non posso trattenere le lacrime che mi riempiono gli occhi pensando a mia moglie, i miei figli che sono rimasti senza il mio sostegno morale e materiale- che angoscia!

  • 24 dicembre 1943

    Vigilia di Natale, ma per me non è Natale, ma un dolore immenso. Ieri ho detto a Agostino di venire a Monaco da me e che si porta con sé un sacco a pane. Agostino è venuto puntuale. Lo porto con me lungo la strada che facevo io quando lavoravo col commerciante di frutta. Su […]

  • 17 dicembre 1943

    Mi sono presentato alla fabbrica Rockinger dove sono Agostino LaTorre, Ciccillo D’Angelo, Traglia Pasquale, e Mario Tutone. Quest’ultimo è uno sfollato di Napoli che ha la famiglia a casa di Don Filippo Trabucco, il cieco, a Casale. I Casalesi quando mi hanno visto sono rimasti tutti contenti. Mi mettono vicino a una macchina che buca […]

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