Un Blog dalla Seconda Guerra Mondiale

Il Progetto

Rosanna Del Buono
Trascrizione Italiana, Traduzione Inglese, Fotografie

Tanti anni fa, mentre ero in visita al paese natale di mia madre, venni a conoscenza di questo diario scritto da mio nonno, e da allora mi ha sempre affascinato. Non è soltanto un cimelio di famiglia ma un prezioso documento storico che racconta in prima persona la vita durante la Seconda Guerra Mondiale. Con qualche apprensione ho deciso di condividere questa reliquia così personale con il mondo intero, certa che questo diario abbia un valore storico ed emotivo che trascende la sfera personale. Quindi eccolo qua, dagli archivi della mia famiglia ai vostri monitor. Buona lettura!

Rosanna Del Buono è un’ Italo-Americana di prima generazione.
Vive e lavora a Roma come traduttrice e sottotitolatrice.

Nicola “DeeMo” Peressoni
Concept e Design

Quando Rosanna mi parlò la prima volta del diario di suo nonno, mi resi conto che sapevo poco o nulla delle deportazioni di lavoratori italiani nella Germania nazista.
Mi sono quindi chiesto il perchè di questo vuoto nella nostra memoria collettiva. Suppongo che nel dopoguerra si sia preferito soprassedere su questa come su altre questioni, man mano che si andavano normalizzando i rapporti tra ex nazioni belligeranti. E’ come se gli italiani deportati in Germania fossero spiccioli nel conteggio della più grande tragedia umana del secolo scorso. Sono le singole storie umane come questa che si addizionano fino a a dare senso e spessore al grande quadro della Storia. Di contro, sono le prime a rischiare l’oblio.

Il 23 settembre 1943, Oreste Maina viene investito da eventi molto più grandi di lui.
Da subito, sente la necessità forte di registrare la sua esperienza su un diario.
Scrive quando può. È un’iniziativa non strettamente necessaria alla propria sopravvivenza, ma nondimeno lo aiuta a non perdere il contatto con la realtà, con se stesso, con la famiglia lontana a cui non può mandare notizie. Qualsiasi cosa accada, quel diario racconta la sua storia, e qualcuno un giorno la leggerà.

65 anni dopo, milioni di contributi individuali dalla blogosfera aumentano esponenzialmente il flusso di informazioni in rete. Nati come diari online, i blog sono oggi una delle piattaforme oggi più diffuse. Chiunque può raccontare la propria storia e metterla a disposizione dei motori di ricerca.
Quella di Oreste Maina è una storia che vale la pena di seguire. Come se stessimo rivivendo quel lontano 1943, attraverso le sue parole, nota dopo nota.
Per non dimenticare.

Questo progetto è anche dedicato alla memoria di mia nonna Cesira, e ai suoi racconti di guerra che ascoltavo per ore da bambino.

Nicola “DeeMo” Peressoni è designer e consulente nel campo della comunicazione.
Vive e lavora a Milano.

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