Un Blog dalla Seconda Guerra Mondiale

12 luglio 1944

Verso mezzogiorno, mi sono trovato a circa 10 kilometri da Monaco a lavorare con il camion.  Squillano le sirene, siamo io e l’autista.  Siamo in aperto campagna, non c’è un buco.  Dove fuggire?  Ci mettiamo dietro al camion.  Dopo circa un quarto d’ora incominciano a sparare due contraeree che erano circa 500 metri da noi, un aeroporto neanche a 100 metri, arrivano gli apparecchi, incomincia un uragano di fuoco!  Noi siamo a pancia a terra, i proiettili ci fischiano sul capo, schegge che ci cadono vicino, è una paura terribile, dico francamente che dei bombardamenti questa volta ho avuto veramente paura.  Finalmente dopo qualche ora e mezzo è cessato il fuoco.  Saliamo sul camion, ma non abbiamo fatto neanche 50 metri che ricominciano di nuovo le batterie e di nuovo rombano i motori degli apparecchi e via peggio di come prima.  Io ho preso un po’ di coraggio, mi giro a faccia all’aria e vedo gli apparecchi a stormi, sono nuovissimi, il sole li fa bruciare, si abbassano, sembra che vogliono colpire noi, ma poi si allontanano, hanno ben altri obiettivi quelli!  E così dopo circa un’altra ora e mezza è finita.  Saliamo sul camion e via di corsa verso Monaco.  Man mano che ci avviciniamo alla città, si vede fuoco da ogni parte.  Corriamo a casa dell’autista, ci vuole molto tempo, già molte strade sono sbarrate dalla polizia, le case sono crollate a migliaia, incendi dappertutto, arriviamo a casa dell’autista ed è intatta.  Torniamo in fabbrica e non c’è più nessuno.  Hanno colpito la centrale elettrica e le macchine non funzionano e il direttore li ha mandati tutti a casa.

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"I soldati tedeschi si appostano con le mitraglie per tutte
le vie di Casale. (...)"
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