Un Blog dalla Seconda Guerra Mondiale

9 aprile 1944

Pasqua! Natale è passato e anche Pasqua è venuta, e sono sempre lontano e privo di notizie della mia cara famiglia! E quando finirà?? Stamattina siamo andati tutti a messa a mezzogiorno e abbiamo mangiato tutti insieme a Baierbrunn in un albergo. Il pranzo è speciale; due/tre patate spaccate e una zuppa buona soltanto per fare il pediluvio. Questo è il pranzo quotidiano in Germania. Nel pomeriggio c’è un po’ di sole, andiamo a piedi noi tre con Antonio Aurilio e Pasquale Migliozzi ad un paesello chiamato Grünwald poco lontano dove sono altri Casalesi e Sandonatesi. Troviamo Verrengia Achille e Minchella Domenico, ci salutiamo e poi andiamo alla stazione a prendere il treno. Abbiamo il biglietto di andata e ritorno che ci hanno rilasciato ieri a Monaco. Alla stazione mentre stiamo per prendere il treno ci ferma la polizia, ritira i biglietti e ci dice che non possiamo salire sul treno <oggi sono proibiti i treni per gli stranieri> ci dice. Con noi c’è sempre Antonio e Pasquale Migliozzi, domandiamo e così ci indicano una località a circa un kilometro dalla stazione dove c’è un tram che parte per Monaco, e così con la santa pazienza perché è Pasqua ce ne andiamo a Monaco. Il lunedì si va sempre al solito lavoro io e Ciccillo lavoriamo allo stesso banco, Agostino è ad un’altra squadra.
La sera sono sempre in compagnia di Mattiussi, si mangia sempre allo stesso posto, siamo due buoni amici. Si mangia patate il giorno e kartoffel la sera e neanche sbucciate bene pero la zuppa non manca mai, è una buona zuppa, i nostri maiali non la berrebbero di certo.

2 Comments

  1. Olg:

    Mi pare di vivere io stessa queste esperienze che avevo un po’ dimenticato, o neppure sentito raccontare… E immaginare visivamente le sue parole raccolte giorno dopo giorno, mi emoziona davvero. Mi sembra di seguire nonno per le strade di Monaco, di parlare con i suoi amici. Prendo il tram con loro…mangio le patate…sento una sensazione di speranza e paura insieme per il futuro. Grazie al suo diario posso piangere, ridere e “campare” con lui…

  2. Linda Andolfi:

    Thank-you for sharing your grandfather’s diary with us. I look forward to reading all the pages. My parents are from Casale di Carinola and I have visited several times and my father was forced to work for the Germans while he was in Sicily.

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