Un Blog dalla Seconda Guerra Mondiale

15 aprile 1945

Stamattina siamo andati alla Delegazione italo-tedesca per vedere cosa ci dicono.  Siamo in 5, uomini che veniamo chi da una parte, e chi dall’altra della Germania.  Arrivati alla delegazione, con grande sorpresa ci sono più di 300 uomini.  Vista tale moltitudine di uomini penso subito che l’imbroglio mi sarà molto facile.  Incominciamo a domandare a tutti questi italiani da dove vengono e vedo che sono tutti regolarmente rimpatriati con fogli di via e con i rispettivi nulla osta delle ditte, ma in mezzo a questa moltitudine ce n’è pure qualcuno nelle mie condizioni, cioè lo “scappato”.  Ad un tratto ci mettono inquadrati e circa una quarta parte di noi ci portano all’altra stazione di Innsbruck.  Ci accompagna un tedesco e gli domando dove ci portano e lui mi dice che dobbiamo andare a lavorare a 40 kilometri di Innsbruck sotto una galleria sicuri dai bombardamenti, ma a me non piace lavorare per i tedeschi e quindi scappo.

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"I soldati tedeschi si appostano con le mitraglie per tutte
le vie di Casale. (...)"
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