Un Blog dalla Seconda Guerra Mondiale

Gennaio 1945

  • 1 gennaio 1945!

    Oggi Capodanno E’ il secondo Capodanno che vivo in Germania. Voglio sperare che questo nuovo anno sia portatore di pace, e che Iddio aprirà la mente a tutti i capi responsabili di tanto sfacelo, di tanta infelicità, e che presto si avvicinerà il giorno della desiderata pace, per poter ritornare ogni superstite di questa inumana […]

  • 6 gennaio 1945 Epifania

    Si è lavorato mezza giornata come tutti gli altri sabati. Fa un freddo insopportabile. L’anno scorso ero meno equipaggiato a vestiario e non avevo freddo come quest’anno che sto meglio vestito e calzato. Tutti dicono che il freddo di quest’anno è enorme, la neve che è caduta per tre giorni di continuo, è tanto asciutta […]

  • Domenica 7 gennaio 1945

    È dal 1 gennaio che non abbiamo avuto l’allarme a Monaco, solo una volta martedì scorsa.  Io credo che non verranno più a Monaco forse hanno finito, hanno terminato il loro compito. Quasi l’80 percento della città è distrutta, comprese le fabbriche.  Cosa verranno a fare ancora?  Spero che Iddio faccia sempre salvi da ogni […]

  • Sempre Domenica 7 gennaio 1945

    Verso le sette di sera, siamo andati, io, Agostino, e Ciccillo, ad un locale vicino dove abito io a farci cucinare del fegato di vitella e dei maccheroni, che avevo comperato io ieri. Dopo aver mangiato abbiamo discusso un po’ di Casale e delle nostre sventurate famiglie, invocando la fine di questa inesorabile guerra che […]

  • Lunedì 8 gennaio 1945

    Ci siamo alzati verso le 9:00, le suore ci hanno dato un po’ di caffè e una fetta di pane ed abbiamo incominciato il lavoro di sgombero. Verso le 10:00 non vedendoci arrivare in fabbrica a lavorare, è venuto il nostro capo fabbrica a vedere, vedendoci tutti intenti a lavorare, e rendendosi conto della nostra […]

  • martedì 9 gennaio 1945

    Lavoriamo sempre a casa tutti insieme. Abbiamo accomodato un po’ la sala dove mangiamo e ci abbiamo messi dei letti e ci siamo arrangiati a dormire là. A mezzogiorno è venuto un impiegato dalla fabbrica dove noi lavoriamo, e ci ha fatto andare a lavorare in fabbrica, però non tutti.

  • Mercoledì 10 gennaio 1945

    Stamattina siamo andati a lavorare tutti in fabbrica, il capo ha detto che un giorno restano a casa sei olandesi per il lavoro che urge alla sistemazione della nostra abitazione, e un giorno noi quattro italiani con altri due francesi. Stiamo vedendo di fare qualche cosa per non andare a finire al lager perché si […]

  • Venerdì 12 gennaio 1945

    Oggi siamo restati a casa noi italiani con i due francesi. I tre italiani sono rimasti a casa a lavorare, ed io sono andato in giro per fare i documenti da sinistrati per tutti e quattro. Sono andato per tutti e quattro perché essendo già sinistrato il 25 aprile scorso sono più pratico in proposito, […]

  • 15 gennaio 1945

    Oggi a mezzogiorno preciso è suonato l’allarme. Siamo andati sotto la fabbrica, abbiamo tutti paura, non possiamo andare a nessun ricovero, dobbiamo restare per forza in fabbrica e questa maledetta fabbrica è stata già due volte colpita, meno male che è successo sempre di notte. Alle 1:30 le sirene hanno suonato il cessato allarme e […]

  • 17 gennaio 1945

    Oggi siamo restati a casa di nuovo tutti e quattro gli italiani a lavorare a casa, ci stiamo arrangiando alla meglio, ognuno si fa la sua tana come la volpe. Noi veramente ancora ci possiamo chiamare fortunati di fronte agli altri che sono nei lager, quello che mi racconta Agostino e Ciccillo che sono da […]

  • 18 gennaio 1945

    Oggi è stato una temperatura come se fosse stato il mese di ottobre. La neve, che fino a ieri è stata per terra secca come se fosse sabbia, ha incominciata a liquefarsi.

  • 19 gennaio 1945

    La temperatura è di nuovo gelata. Verso le 11:30 c’è stato l’allarme, meno male è finito subito senza incidenti.

  • 20 gennaio 1945

    A mezzogiorno hanno suonato di nuovo le sirene. L’allarme è durato fino a 1:30, ma grazie a Dio neanche questa volta sono venuti a Monaco. Cose strane; la gente appena udite le sirene corrono come pazzi e noi siamo obbligati a restare in fabbrica. Che Dio ci salvi! Oggi mi sono fatta una giratina per […]

  • 21 gennaio 1945

    Oggi ho incontrato Paolo Maina al mercato nero. Vado spesso a questo famoso mercato perché è l’unico posto dove si possono incontrare dei paesani, e di più comprare ogni cosa di cui si ha bisogno ma pero a prezzi sbalorditivi. Per esempio: una sigaretta costa 3 marchi, mezza giornata di lavoro; un pacchetto di tabacco […]

  • 22 gennaio 1945

    Oggi mi sono sentito tutto il giorno un angoscia terribile che da quando sto in Germania, in questa maledetta Germania, non ho mai avuto. Dio mi salvi da qualche disgrazia nella mia famiglia.

  • 25 gennaio 1945 S. Paolo

    Oggi è la festa del nostro protettore S. Paolo. Festeggeranno questa bella giornata che da tanti anni abbiamo festeggiato? Festeggeranno pure forse ma apparentemente, ma nei cuori c’è solo dolore, non c’è festa. Tristezza di cuori che aspettano i loro cari lontani da 17 mesi e che mai si vede quel luminoso giorno del ritorno.

  • 27 gennaio 1945

    Oggi mi sono incontrato con il figlio di Don Vincenzo Ceraldi di S.Ruosi, Don Tommasino. Mi ha detto che sta vedendo se può svignarsela in Italia. Siamo rimasti d’accordo per sabato prossimo di andare insieme a un posto per vedere se me ne potrei scappare anch’io. Non vedo l’ora della fine di questa maledetta guerra, […]

  • 31 gennaio 1945

    Quest’oggi ha fatto una giornata che sembrava il mese di aprile. Dopo circa un mese che ha nevicato quasi continuamente, ha fatto la prima apparizione il sole, il bel sole. La neve che è nelle strade, sulle case, ha incominciato a sciogliersi. Si cammina nelle strade con più di mezzo metro di neve liquefatta, ci […]

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